|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Veneto, un anno per estinguere i debiti delle Asl

Sanità pubblica

Le spettanze, in tutto 1 miliardo e 400 milioni circa, verranno saldate attingendo al Fondo istituito dal Governo proprio per il pagamento degli arretrati in Sanità, circostanza che ha mandato su tutte le furie il governatore della Regione: «Lo facciamo per il bene delle nostre imprese» ha detto Luca Zaia «ma è assurdo: dobbiamo chiedere soldi in prestito a un tasso del 4% quando a Roma abbiamo due miliardi di euro bloccati a causa del Patto di stabilità». Nel Veneto la mappa dei ritardi nei pagamenti ai fornitori della Sanità è a macchia di leopardo: alcune Asl saldano con dilazioni contenute, altre arrivano anche a 400 giorni. Non hanno invece motivo di lamentarsi le farmacie, ma soltanto sulla dcr: «I rimborsi che arrivano dalle distinte» spiega Marco Bacchini, consigliere di Federfarma Veneto «arrivano regolarmente: in passato si era registrato qualche ritardo in una provincia, ma è tutto rientrato. Diverso invece il discorso relativo a presidi, integrativa e vecchia dpc: ogni Asl fa storia a sé ma qui i ritardi sono più consistenti e vanno da qualche mese fino a un paio di anni». Intanto arrivano altri elogi alla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dei pignoramenti nelle Asl delle Regioni sottoposte a piano di rientro. E’ il caso di Federfarma Catanzaro, che proprio nei giorni scorsi aveva minacciato azioni ingiuntive per recuperare gli interessi sulle somme versate tardivamente dall’Asl cittadina. «Con questo importantissimo intervento» osserva il presidente del sindacato provinciale e regionale, Vincnzo De Filippo «la Corte Costituzionale ha sanato una situazione che sarebbe stata impensabile in qualsiasi altro Paese civile. Ora l’Azienda sanitaria rimpiangerà l’occasione persa quando non ha firmato l’accordo che le avevamo proposto sui ritardati rimborsi; le farmacie presenteranno un conto salato, aggravato di spese legali e oneri connessi».

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

pubblicità

Fonte: federfarma, regione veneto

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Schillaci: sanità fuori dal debito, per il 7% servono 20 miliardi
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Liste d'attesa, Agenas: quattro milioni di prestazioni fuori tempo
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Agenas: quattro milioni di prestazioni fuori tempo
Nei primi nove mesi del 2026 aumentano visite ed esami garantiti nei tempi previsti. Restano ritardi nelle urgenze e criticità nell'appropriatezza delle prescrizioni.
Febbre dopo un viaggio: arbovirosi importate in crescita, dengue in primo piano
Febbre
Febbre dopo un viaggio: arbovirosi importate in crescita, dengue in primo piano
I dati dell’Istituto Superiore di Sanità fotografano un 2026 segnato da casi di dengue, chikungunya e Zika prevalentemente legati a soggiorni all’estero. Per clinici e farmacisti, anamnesi di viaggio e riconoscimento precoce restano nodi cruciali.
Screening mammografico, adesione ai massimi storici ma il divario territoriale resta aperto
Sanità pubblica
Screening mammografico, adesione ai massimi storici ma il divario territoriale resta aperto
I dati della sorveglianza Passi mostrano una crescita della partecipazione ai controlli preventivi contro il tumore della mammella. Migliora la copertura nazionale, ma persistono differenze significative tra le diverse aree del Paese.
Sanità, liste d'attesa primo problema per il 74% degli italiani
Sanità Digitale
Sanità, liste d'attesa primo problema per il 74% degli italiani
L'indagine FPA-Piepoli: carenza di personale e costi delle cure tra le maggiori criticità. Fiducia nell'innovazione, ma sull'intelligenza artificiale restano dubbi.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.