
Solo il 37% dei paesi del mondo, afferma un rapporto su 126 nazioni pubblicato per l'occasione, ha una strategia nazionale contro i cinque tipi di epatite, e anche se la maggior parte dei paesi (l'82%) ha un programma di sorveglianza solo la metà di questi include il monitoraggio delle epatiti croniche di tipo B e C, che sono responsabili delle infezioni più gravi e della maggior parte delle vittime. ''Il fatto che la maggior parte delle epatiti di tipo B e C siano silenziose - spiega ,non causando sintomi finchè non c'è un danno grave per il fegato, Keiji Fukuda, assistente del direttore generale dell'Oms - rende ancora più urgente il bisogno di un accesso universale ai vaccini, agli screening e alle terapie antivirali''. Circa 600mila persone ogni anno muoiono per l'epatite B, per cui esiste un vaccino efficace, ricorda l'agenzia, mentre il virus C ne uccide circa 350mila, con almeno 150 milioni di persone che hanno un'infezione cronica.
Fonte: Oms




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