
Le preoccupazioni per il virus Mers responsabile della cosiddetta nuova Sars possono rientrare, almeno per il momento. Uno studio pubblicato dalla rivista Lancet Infectious Diseases ha definito 'poco probabile' che inizi una pandemia con cifre simili a quelle della Sars, e l'Oms ha emesso un comunicato secondo cui il pericolo che i pellegrini contraggano il virus è 'molto basso'.
Lo studio di ricercatori arabi e britannici ha esaminato tutti i dettagli dei 47 casi emersi dal settembre 2012 al giugno 2013, concludendo che il contagio è molto più difficile rispetto alla Sars, che nei suoi primi 15 mesi aveva infettato 8mila persone. Contrariamente al 'parente' del 2003, inoltre, nella maggior parte dei casi a contrarre il virus Mers sono persone che hanno già qualche patologia cronica. A preoccupare resta l'alta mortalità dovuta al virus, ma secondo gli esperti anche questo dato potrebbe essere falsato. ''Noi vediamo solo i casi piu' gravi - spiega Ziad Memish, del ministero della Salute saudita e primo autore dello studio - ma potrebbero essercene molti altri leggeri che non registriamo.
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: lancet
Commissario straordinario, armonizzare azioni nei territori
Le indicazioni per la prossima campagna ricalcheranno quelle dello scorso autunno, quindi l'anti-Covid sarà "raccomandato" a persone di età pari o superiore a 60 anni. Dalla Florida sconsigliano i vaccini mRna
Lo rivela una ricerca sul New England Journal of Medicine
Nello spot di Italia Longeva il rapporto speciale tra nonno e nipote per sensibilizzare sulla importanza della prevenzione vaccinale per difendersi dalle malattie più temibili nella terza età
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti