
Come si ricorderà, le condizioni pattuite da Regione e Federfarma prevedono una quota fissa a confezione pari a 7,55 euro per le farmacie urbane e a 8,55 per le rurali sussidiate. La distribuzione per conto, inoltre, non si limita al solo Pht ma coinvolge anche alcuni farmaci ad alto costo.
A Rovigo le farmacie del territorio recuperano i medicinali inutilizzati per regalarli a case di riposo, residenze sanitarie per anziani e strutture sanitarie. Merito del protocollo firmato da Asl 18 e Federfarma provinciale e presentato l’altro ieri in conferenza stampa. Grazie all’intesa, in sostanza, i cittadini che si ritrovano in casa farmaci non più necessari possono riportarli alla farmacia più vicina, a patto che non abbiano superato la data di scadenza e conservino integra la propria confezione. Il farmacista, a sua volta, provvederà a consegnarli all’Asl oppure, nell’eventualità in cui non siano riutilizzabili, ne assicurerà lo smaltimento. «E’ un’iniziativa che mira a ridurre sprechi e spesa» spiega Guido Bonetto, presidente di Federfarma Rovigo «e di cui soltanto le farmacie del territorio potevano farsi carico. Chi altri ha la capillarità e le competenze per assicurare una raccolta tanto estesa e filtrata?». Una volta ricevuti i farmaci e passati a una seconda verifica, infine, l’Asl ridistribuirà le confezioni “riciclate” alle Rsa, alle case di riposo e agli ambulatori territoriali e ospedalieri. «Buttare via medicinali ancora validi» ha commentato Arturo Orsini, dg dell’Azienda sanitaria «è come buttare via il pane, è un affronto per chi muore perché non ha di che curarsi». Delle circa 70 farmacie ubicate nel territorio dell’Asl ha già aderito al protocollo il 90% circa, «mentre le altre» conclude Bonetto «lo farà appena riaprirà dopo le ferie».
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Fonte: Federfarma




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