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Certificati sportivi, ancora chiarimenti

Sanità pubblica

“Riteniamo – concludeva il comunicato - solo indispensabile un intervento di chiarificazione del Ministero della Salute ed un adeguamento concertato del Decreto Balduzzi alla nuova norma per dare ai medici consapevolezza e certezza delle responsabilità che si assumono”. Vediamo allora di fornire ulteriori particolari. Cominciamo col precisare che da quest'anno non è più necessario il certificato medico di buona salute mentre è obbligatorio farselo rilasciare per i figli se partecipano ad attività parascolastiche organizzate al di fuori dell'orario curricolare, senza che sia necessario, tuttavia, eseguire esami medici più approfonditi, a meno che il pediatra o il medico di famiglia non lo ritenga opportuno. Le nuove norme entrate in vigore a fine agosto aboliscono l'obbligo del certificato medico di idoneità per l'attività ludico-motoria e amatoriale, mantenendolo, invece, in caso di attività sportiva non agonistica.  

 

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Le differenze.Ma qual è la differenza tra i due tipi di attività e, di conseguenza, quando il certificato medico va fatto o no? Le attività sportive amatoriali, come per esempio andare in palestra o giocare a calcetto con gli amici, si svolgono in forma autonoma, e di solito non richiedono un impegno cardiaco importante né competizione. Chi invece partecipa a un torneo di calcetto, svolge attività sportiva non agonistica, come pure gli alunni che seguono attività parascolastiche organizzate dal Coni o dagli istituti in orario extracurricolare. In questi casi il certificato medico è obbligatorio, mentre non serve per l'ora di educazione fisica. Tuttavia otrebbe accadere – dicono i sanitari - che, anche quando non è più necessario il certificato medico, i gestori di palestre e piscine continuino a richiederlo, allo scopo di tutelarsi. I medici sono in effetti tenuti a rilasciarlo, anche se è giusto fare presente all’assistito che non è più obbligatorio. In assenza di chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, ci si dovrà comunque attenere alle procedure diagnostiche indicate dal "Decreto Balduzzi", in vigore da luglio, sia per le diverse tipologie di attività motoria sia, per esempio, in presenza di patologie croniche o determinati fattori di rischio. Ed è per questo che Milillo ha chiesto una circolare ministeriale interpretativa anche per dare ai medici la certezza delle responsabilità che si assumono. Il "Decreto Balduzzi", poi, aveva introdotto l'obbligo dell'elettrocardiogramma per il rilascio dei certificati medici non agonistici. Ora la nuova norma ha abrogato l'obbligo di questo esame anche se spetta comunque al medico di famiglia o al pediatra stabilire annualmente, dopo anamnesi e visita, se l'assistito deve fare ulteriori accertamenti, come l'ecg. Del resto, già lo facciamo quando abbiamo un dubbio diagnostico o un sospetto clinico. Tuttavia Medici di famiglia e pediatri temono che la scelta di non eseguire un esame come l'elettrocardiogramma potrebbe anche configurarsi come "imprudenza" in un eventuale contenzioso legale. “L'ecg può mettere in evidenza anomalie pure in assenza di qualsiasi indizio clinico, come per esempio nel caso della sindrome del QT lungo - fa notare Giuseppe Mele, presidente dell'Osservatorio nazionale sulla salute dell'infanzia e dell'adolescenza -. Se fossero introdotti gli screening, potremmo intervenire precocemente, nonché prevenire alcune patologie”. 

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Fonte: fimmg, fimp

Sanità pubblica
Commenti
VG
Vittorio Gamba
CONDIVIDO L'OPINIONE DEL DR. FRANCHINI ANCH'IO MI COMPORTO COSI' IN QUANTO SE SUCCEDE QUALCOSA IL CAPRO ESPIATORIO è SEMPRE PERENNEMENTE IL MEDICO! CON ACCUSE SISTEMATICHE VERSO LA CATEGORIA E RIVERBERO NEGLI AMPLIFICATORI SUPERSONICI MEDIATICI SERVI PIEGATI DEL POTERE SU PRESUNTE MALPRATIQUE! è IN ATTO UNA VERA PERSECUZIONE GIUDIZIARIA ATTA A FARE DA FRANGIFLUTTI . L'IMPORTANTE è DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DAI VERI RESPONSABILI OVVERO I POLITICI E I MANZONIANI BRAVI AFFILIATI CON LE POLITICHE DEI TAGLI CHE FANNO DA PARAVENTO A LOSCHI INTERESSI...(PARADOSSALMENTE I TAGLI SONO OSTENTATAMENTE OSANNATI INNEGGIATI E MPOSTI CON DEMAGOGICA VERA PREDATORIETA'). LA "PARTE LESA"FURBETTA CON IL CODAZZO DEGLI AVVOCATULI DA STRAPAZZO A SEGUITO, SANNO DELLE ASSICURAZIONI E COME AVVIENE PER I COLPI DI FRUSTA, VAI CON LE DENUNCE! LA MEDICINA DIFENSIVA E' PURTROPPO LA VERA MEDICINA SENZA FRONTIERE! E OGNI SERA FARSI IL NOME DEL PADRE UN PATHER NOSTER E SPERARE CHE NON CI CAPITI MAI NIENTE....
Rispondi
16/09/2013 18:34
?
Trovo veramente "scomoda" la posizione dei Medici di Medicina Generale nella certificazione per attività sportiva. Intanto li inviterei a non fare distinzione fra attività sportiva amatoriale ed attività sportiva non agonistica; poi, su richiesta di certificazione, qualche accertamento lo farei e di sicuro farei fare l'elettrocardiogramma... Sono un cardiologo, ma credo di parlare in modo obiettivo. Carlo Franchini, Cecina (Li)
Rispondi
16/09/2013 16:43
EA
Egidio Arosio
Il solito casino normativo di cui potevamo fare a meno e che alla fine non cambia nulla, solo MILILLO ci sguazza dentro e non si accorge nemmeno che sta sguazzando in un bicchiere di acqua
Rispondi
15/09/2013 11:16
PD
Pietro Devoto
come al solito dipende dall' inconsistenza e dalla assenza di carisma dei rappresentanti sindacali e ordinistici....vero giacomino?
Rispondi
14/09/2013 14:43
RB
Raffaele Barisani
E' incredibile vedere come sia difficile (in questo ambito e in molti altri) ottenere l'emanazione di una normativa ben definita e che non richieda successivi chiarimenti e indicazioni interpretative; tutto comunque resta sulle spalle del medico che, a rigore, indipendentemente dalle norme, deve fare il meglio per definire l'idoneità fisica del suo paziente; state certi che nel caso di qualche disgrazia, che può sempre imprevedibilmente accadere, il medico certificatore sarà coinvolto e avrà dei fastidi. Raffaele Barisani
14/09/2013 13:28

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