
Anche se Federfarma continua a marcare stretto, in tema di carenze si fanno sempre più fantasiose le scappatoie escogitate da alcuni produttori per sottrarsi agli obblighi imposti dalla 219/2006 in caso di irreperibilità nel circuito distributivo, si legge su Filodiretto.
L’ultimo caso riguarda la Ferring Farmaceutici, citata in una segnalazione giunta nei giorni scorsi al sindacato da un farmacista siciliano: in sintesi, il titolare aveva telefonato all’azienda per richiedere un medicinale soggetto a carenze nella filiera regionale, ma dall’altro capo del filo era arrivata una risposta negativa; le direttive aziendali impediscono di accettare ordini diretti, la Ferring ha predisposto un numero verde per segnalare casi di mancanti ma il servizio è disponibile soltanto per le farmacie del nord e del centro Italia. Federfarma ha subito preso carta e penna per sostenere le ragioni del titolare: il d.lgs 219/2006, è l’avvertimento del sindacato, impone ai produttori di rifornire le farmacie in caso di irreperibilità nella rete distributiva regionale entro 48 ore dalla richiesta. E senza fare distinzione tra le diverse aree geografiche del Paese. L’azienda, quindi, estenda al più presto il servizio a tutte le regioni.
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: federfarma
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Commenti