Lo rivela uno studio statunitense condotto dalla Mayo Clinic di Jacksonville e pubblicato sull'ultimo numero di Nature. Gli scienziati hanno scoperto il meccanismo d'azione delle sostanze studiate, a base di modulatori della gamma-secretasi (Gsm), che sembrano ridurre la produzione di della proteina beta amiloide (Abeta) con sequenza lunga, che contribuisce a formare le placche all'origine della patologia neurodegenerativa. Mentre favoriscono le Abeta 'corte' che invece hanno una funzione protettiva.
Il meccanismo, spiegano i ricercatori, "è analogo a quello dei farmaci contro il colesterolo cattivo (Ldl), che determina la formazione delle placche nelle arterie anziché nel cervello.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.