
Secondo il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 8 agosto 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 ottobre 2013, la consegna avverrà tramite web, posta elettronica, posta elettronica certificata presso il domicilio digitale del cittadino, supporto elettronico e anche il fascicolo sanitario elettronico. Tutto ciò però non varrà però per alcuni esami particolari come le analisi genetiche, mentre per gli accertamenti sull'hiv valgono sempre le regole della legge 135/1990, che prevedono ''ogni misura o accorgimento per la tutela dei diritti della persona e della sua dignità'', da parte degli operatori sanitari o di chiunque altro venga a conoscenza di un caso di aids. Vi sarà una prima fase di applicazione della durata di due anni. Resta comunque salvo il diritto del cittadino a ottenere, anche a domicilio, copia cartacea del referto. Sarà possibile inoltre pagare le prestazioni anche online, tramite procedure telematiche, adottate dall'azienda sanitaria, per il controllo delle esenzioni per patologia o reddito.
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Fonte: ministero della salute




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