
Già dal 2011 l'Oms ha avviato un piano quadriennale per prevenire e combattere questa patologia. Ma, nonostante i risultati raggiunti nei primi due anni, tanto resta ancora da fare e il tasso di tbc multiresistente ancora molto elevato. Da qui l'iniziativa di raccogliere gli esempi delle buone pratiche realizzate negli Stati membri europei. Un invito a cui hanno risposto 30 Paesi con l'invio di 82 buone pratiche, che sono state raccolte in un compendio pensato per gli operatori sanitari di tutti i livelli. Il piano 2011-2015 dell'Oms ha, tra i suoi obiettivi, quello di ridurre del 20% la proporzione di tbc multi-resistente tra i pazienti curati di nuovo, diagnosticare almeno l'85% di tutti i casi di tbc multi-resistente, e curarne con successo almeno il 75%.
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Fonte: oms

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