
Ogni due anni l'Inn deve trovare un unico nome generico che sia valido per quasi ogni principio attivo usato nei farmaci di tutto il mondo. Un nome che appartenga a tutti, che sia pronunciato nello stesso modo e abbia lo stesso significato in molte lingue, che sia usato globalmente da medici, farmacisti, scienziati, enti regolatori e pazienti. ''Un compito non semplice - spiega Raffaella Balocco Mattavelli, che gestisce il programma Inn - perchè ogni nome Inn deve essere unico, diverso per suono e grafia, non deve confondersi con altri nomi di uso comune, in particolare i nomi commerciali di farmaci o malattie''. Generalmente i nomi Inn contengono sillabe comuni per indicare la famiglia chimica o farmacologica a cui appartiene la sostanza (ad esempio il suffisso -micina è per un tipo di antibiotici). Sillabe, lettere o parole separate sono poi aggiunte per diversificare le sostanze della stessa famiglia, come kanamicina, eritromicina. L'obiettivo è di incoraggiare l'uso del nome generico nel mondo. Da quando è stato avviato nel 1950, il programma Inn ha assegnato 8500 nomi. Attualmente sono circa 4mila quelli in uso nel mondo, e la lista cresce di 120-150 ogni anno. Il brevetto può scadere o cambiare, ma l'Inn rimane per l'intera vita della sostanza. Due volte l'anno, i nuovi nomi Inn proposti sono pubblicati online per 4 mesi, in modo da permettere una consultazione pubblica prima che siano accettati.
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Fonte: Inn

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