
"Pensiamo - ha spiegato Pani - alle materie prime per la produzione dei farmaci o alle sperimentazioni cliniche, settori in cui la competizione tra paesi ed aree geografiche anche molto lontane dall'Europa è sempre più esasperata". "Perdere quote di mercato in questo ambito - ha aggiunto Pani - significa rinunciare a conoscenze mediche che rappresentano un impoverimento non ripianabile, se non nel lungo periodo. Lo sguardo di Aifa è rivolto al futuro, poiché il modello blockbuster è definitivamente tramontato e si va verso molecole personalizzate, disegnate sull'individuo, per procedere verso la cosiddetta medicina di precisione. E' necessario, dunque, saper valorizzare in modo obiettivo l'innovazione per offrire ai cittadini farmaci sempre più efficaci e promuovere il corretto impiego degli stessi".
Fonte: aifa
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