
Sono 100 mila i pazienti affetti da maculopatia senile, una malattia degenerativa che porta irrimediabilmente alla cecità e colpisce in Italia circa un milione di persone (di cui 260 mila risultano affette dalla forma più rapida e devastante), che potrebbero presto tornare a curarsi.
Si tratta di malati che, spiega il presidente della Società oftalmologica italiana(Soi), Matteo Piovella, non hanno avuto accesso alla cura perché troppo costosa. L'Antitrust ha fissato al 27 novembre prossimo un'udienza per stabilire se è vero, come denunciato dalla Società italiana di oftalmologia, "che si è cercato di fare controinformazione per dimostrare la dannosità di un farmaco non specifico ma poco costoso, Avastin, usato nella cura della maculopatia, in favore di un altro, il Lucentis, enormemente più costoso e che ha fatto lievitare la spesa del Servizio sanitario nazionale". "Se l'Antitrust riterrà giusto intervenire contro una decisione che ha creato danni, oltre 100 mila pazienti che non hanno avuto accesso alla cura perché troppo costosa potranno tornare a curarsi". Avastin costa 60 volte meno di quello specifico certificato dall'Aifa (agenzia italiana del farmaco). Una puntura al mese del Lucentis costa 1.200 euro contro i 20 euro dell'Avastin.
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Fonte: soi
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