
Il provvedimento fu adottato dopo una segnalazione congiunta di Aifa, Nas, Ministero per lo Sviluppo Economico e Ministero della Salute, ma anche di segnalazioni di Guardia di Finanza, Federfarma e Federazione Ordine Farmacisti Italiani. Per l'Autorità i siti segnalati sembravano indurre il consumatore italiano a ritenere lecito, contrariamente al vero, l'acquisto di farmaci online; mentre attualmente in Italia la vendita sul web di tutti i medicinali non è ammessa, in quanto la legge impone sempre l'intermediazione fisica di un farmacista e, per alcuni farmaci, la prescrizione medica "Allo stato - si legge nell'ordinanza del Tar - le modalità di vendita non paiono conformi né alla legge né alle norme sulla disciplina di vendita di farmaci che richiedono la prescrizione medica". I giudici hanno inoltre escluso che "l'attività censurata consista in una mera pubblicità abusiva, mentre è sostenibile che la presentazione della vendita sui siti possa indurre i consumatori a ritenere legittimo l'acquisto online di farmaci".
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Fonte: Tar

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
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