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Da Il Sole24ore: In 6 guide le istruzioni per un Servizio sanitario più sicuro

Medicina Generale Redazione DottNet | 16/11/2008 10:23

Si va dai consigli al paziente e ai familiari di conservare, sempre, gli esami clinici fatti e di indicare al medico eventuali allergie o farmaci che si stanno prendendo, a quelli per gli operatori sanitari, di parlare di più con il malato e porre la massima attenzione a igiene e cura del luogo di ricovero.

 E se si va dal dentista, occhi aperti su pulizia e materiali usati. Non sarebbe, poi, male che, anche, le aziende sanitarie facessero la loro parte, per promuovere la sicurezza e monitorare, con attenzione, le attività svolte all'interno della propria struttura. A ricordare a pazienti, familiari e personale impegnato, ogni giorno, nella promozione della salute, tutte le indicazioni utili per prevenire rischi per i malati, arrivano 6 guide del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, consultabili on line sul sito su www.ministero.salute.it.

Facili e chiari decaloghi, composti da indicazioni e consigli provenienti dalla letteratura nazionale e internazionale.

«Non si tratta - spiegano dal gruppo di lavoro del ministero del Welfare che ha redatto le guide - di manuali, né di guide ai servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti». Fondamentale, poi, che tutti collaborino, anche attraverso nuovi consigli o suggerimenti che è possibile inviare, tramite mail, all'indirizzo di posta elettronica: rischioclinico@sanita.it. «Ognuno di noi, infatti - si legge nell'introduzione alle guide - anche se inconsapevolmente, contribuisce alla qualità delle cure».

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Le guide, sottoposte a un processo di consultazione con ordini professionali, società scientifiche, aziende sanitarie, cittadini e associazioni di volontariato, mostrano, in primo luogo, l'importanza di un'efficace e chiara comunicazione tra pazienti, familiari e operatori sanitari. A medici e infermieri bisogna dire sempre tutto, dallo stile di vita ai medicinali che abitualmente si assumono. Anche, però, conoscere maggiore dettagli sull'intervento e sulle cure che si stanno ricevendo: perché sono necessarie, che effetti hanno, quali rischi comportano, come possono influenzare le attività e le relazioni di tutti i giorni. D'altro canto, anche ai medici è richiesta una maggiore e sempre più approfondita conoscenza dei propri pazienti, oltre a una cura costante della propria formazione. Insomma, c'è bisogno di costruire una vera e propria alleanza medico-paziente.

Consigli specifici sono, poi, previsti per i familiari, a cui è richiesto, soprattutto, di prestare maggior attenzione alle sorti di salute del proprio caro, senza sfuggire di fronte a responsabilità, di certo poco piacevoli, ma ritenute indispensabili, anche, solo per risollevare il morale. Segnalazioni importati, infine, anche per i volontari: a loro il compito di far da tramite con i medici e prendersi cura dell'assistito, aiutandolo in tutte quelle operazioni che da solo non riesce a fare.
 

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