
Ai nuovi progetti - spiega la commissaria - prendono parte circa 44 piccole e medie imprese, oltre alle università e ad altri organismi di ricerca. Consentiranno quindi lo sviluppo di nuovi agenti antimicrobici o di cure alternative come batteriofagi e vaccini. Gli studi affronteranno anche la resistenza agli antibiotici all'interno della filiera alimentare ed analizzeranno le nanotecnologie che potrebbero fornire medicinali antimicrobici. Per Geoghegan-Quinn, "ricerca e l'innovazione sono essenziali per invertire la tendenza in atto e contrastare la resistenza antimicrobica. I nuovi progetti che andranno ad aggiungersi - ha aggiunto - all'eccellente lavoro che si sta svolgendo per sviluppare nuovi farmaci e nuove cure". La commissaria è anche soddisfatta per il numero elevato di piccole e medie aziende che partecipano alle nuove iniziative.
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Fonte: commissaria europea alla ricerca Máire Geoghegan-Quinn




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