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Il portale di Poste.it nasconde una piattaforma per la salute

Il portale di Poste.it nasconde una piattaforma per la salute
Sanità pubblica

 E che già si configura come una vera e propria piattaforma di servizi on line per la salute, si legge su Filodiretto. Innanzitutto quelli che Poste italiane ha già avviato in diverse Regioni grazie ai protocolli sottoscritti con Asl e amministrazioni locali, ossia Cup e ritiro referti. Le Aziende sanitarie convenzionate con il servizio sono al momento poche – meno di una ventina, in prevalenza sarde e lucane – e per usufruire di prenotazione o ritiro referti l’utente deve completare una procedura di registrazione piuttosto macchinosa, ma intanto la via è aperta.
Poi c’è un terzo servizio dalle potenzialità considerevoli, il libretto sanitari on line: dal portale, in sostanza, il navigatore può aprirsi una casella digitale sul server di Poste italiane dove archiviare referti, documenti sanitari, scadenze delle terapie farmaceutiche e relative posologie, date delle vaccinazioni eccetera. In parole povere, un fascicolo elettronico di dimensioni ridotte cui il paziente può accedere dovunque si trovi, a patto che disponga di un computer e di una connessione internet.
Ma c’è di più: come spiega Vincenzo Poma, amministratore delegato di Poste.com, nell’intervista pubblicata su Il Sole 24 Ore, tra le direzioni di sviluppo del portale c’è anche l’e-commerce; nel breve l’azienda (che è interamente controllata dal ministero delle Finanze) si limiterà al segmento igiene e bellezza, ma in base a come l’Italia recepirà la direttiva Ue sull’on line potrebbero arrivare anche gli Otc. E’ anche per questo che Federfarma sta insistendo con il ministero della Salute perché la vendita a distanza dei senza ricetta sia consentita soltanto alle farmacie “reali”. 

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Fonte: federfarma

Sanità pubblica
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