
Di qui la proposta di Assosalute (l’associazione dei produttori di farmaci di banco) per un percorso culturale da proporre al pubblico in collaborazione con farmacie, medici e istituzioni, mirato alla diffusione di un impiego più consapevole dell’automedicazione. Presentato oggi a Milano a stampa e operatori, questo percorso trova la sua sintesi nello slogan “Semplicemente salute” e si impernia su tre interventi: avviare progetti di educazione alla salute che accrescano la consapevolezza dei cittadini sulla differenza tra disturbo e malattia, per un approccio più appropriato alle risorse del Ssn; allargare la comunicazione al pubblico per informare «meglio e correttamente» su disponibilità e caratteristiche dei farmaci di automedicazione; infine, favorire «una più ampia disponibilità sul mercato» di nuovi Sop.
«Abbiamo scelto per questo programma lo slogan “Semplicemente salute”» spiega il presidente di Assosalute, Stefano Brovelli «perché di solito quando c’è di mezzo la salute le cose sono sempre complicate: perché sono complicate le patologie, è complicato l’accesso al servizio sanitario o altro ancora. L’automedicazione, invece, è facile: si individua il problema, si va in farmacia, si compra il prodotto e ci si cura. E’ decisiva la relazione con il farmacista: chi altri se non lui a gestire l’automedicazione?».
Favorevole all’empowerment del cittadino Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva: «Avere persone consapevoli e capaci di gestire i piccoli disturbi» ha detto «significa diffondere comportamenti più appropriati e liberare risorse. Ma è fondamentale che la tendenza alla gestione autonoma della salute sia governata nell’interesse dei cittadini». Sulla stessa linea Claudio Cricelli, presidente della Simg (Società italiana di medicina generale): «Oggi c’è sempre maggiore attenzione verso lo stare bene e il prendersi cura di se stessi» ha osservato «in questo scenario il ruolo del medico è quello di accompagnare la persona in modo da orientare, prevenire abusi, educare le persone a capire i segnali del proprio corpo». «La farmacia» ha invece ricordato Annarosa Racca, presidente di Federfarma «è il luogo dove il cittadino sa di poter sempre trovare un consiglio o un rimedio. Semplicemente, come dice lo slogan di Assosalute».
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Fonte: federfarma, assosalute




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