Canali Minisiti ECM

La vitamina D protegge il cervello e i tessuti

Farmaci Redazione DottNet | 05/12/2013 14:39

Nuove scoperte rivelano che la vitamina D, non solo è utile per la salute delle ossa, ma gioca anche un ruolo cruciale nel proteggere il cervello e i tessuti. Lo studio è stato condotto da Allan Butterfield, del Markey Cancer Center e pubblicato sulla rivista Free Radical Biology and Medicine. alcuni topi di mezza età sono stati nutriti con una alimentazione povera di vitamina D per un periodo di 4-5 mesi.

Gli scienziati hanno osservato che il cervello dei topi veniva danneggiato dai radicali liberi e si verificava anche una riduzione delle funzioni cognitive. ''Un adeguato livello di vitamina D - ha spiegato Butterfield - e' necessario per prevenire il danno cerebrale dei radicali liberi e le successive, deleterie, conseguenze''. La vitamina D e' considerata vitale perche' aiuta a combattere varie malattie come la tubercolosi, malattie cardiache, cancro, ecc. Bassi livelli di vitamina D sono stati anche legato al morbo di Alzheimer. .

pubblicità

Fonte: free radical biology

Commenti

I Correlati

Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn

Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi

Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi

Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project

Ti potrebbero interessare

Gemmato: “Testo unico farmaceutico entro dicembre 2026”

Farmaci | Redazione politico sanitaria | 07/05/2026 16:01

Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi

Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali

Ultime News

Più letti