
«La crisi del Paese ha pesanti riflessi nel nostro settore» osserva Croce nel comunicato diffuso nei giorni scorsi e ripreso da Filodiretto «e proprio a fronte dell’attuale situazione l’ente ha recentemente approvato una modifica al regolamento che riduce la quota contributiva di solidarietà per i colleghi disoccupati; nel contempo, sono state rafforzate tutte le misure assistenziali straordinarie a favore dei lavoratori atipici, dei borsisti e dei precari, privi di altra copertura previdenziale obbligatoria oltre alla nostra». Inoltre, continua il presidente dell’Enpaf, «è di prossima approvazione un nuovo intervento straordinario a favore dei farmacisti rurali sussidiati a basso reddito, oggetto di confronto con il Sunifar, ed è nel piano del Consiglio di amministrazione realizzare nuovi interventi a sostegno del reddito dei molti colleghi in difficoltà». Tuttavia, conclude la nota, i problemi della categoria riguardanti il lavoro possono trovare risposta soltanto con «l’assunzione delle rispettive responsabilità da parte di tutti e la condivisione di un progetto di rilancio e di sostenibilità del settore farmaceutico», che deve trovare «nelle rappresentanze della professione, a tutti i livelli, la necessaria unità di intenti». Non ci si può certo aspettare che «in un settore desertificato, le risposte risolutive a tali problemi possano arrivare solo dalla previdenza e dall’assistenza del nostro ente».
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Fonte: federfarma,


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