Canali Minisiti ECM

Efsa, l'aspartame non presenta rischi

Farmaci Redazione DottNet | 10/12/2013 17:20

"L'Aspartame e i suoi prodotti di degradazione sono sicuri per il consumo umano ai livelli di esposizione attuali": queste le conclusioni dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nella sua prima valutazione completa del rischio dal dolcificante presentata oggi a Bruxelles.

I ricercatori in particolare "hanno escluso, a seguito di un approfondito esame delle prove fornite da studi condotti sugli animali e sull'uomo, il potenziale rischio collegato all'aspartame di causare danno ai geni e indurre il cancro". Sostengono inoltre "che l'aspartame non causa danni al cervello". Per quanto concerne la gravidanza, il parere sottolinea "l'assenza, per il feto in via di sviluppo, di rischi dovuti all'esposizione alla fenilalanina, derivata dall'aspartame, sulla base del consumo attuale, fatta eccezione per le donne affette da fenichetonuria (PKU). Quanto ai livelli di esposizione presi in esame, si riferiscono ad una dose giornaliera ammissibile di 40 mg/kg di peso corporeo che rappresenta, ha spiegato il portavoce dell'Efsa Stephen Pagani, "l'equivalente di cinque litri di bevanda dolcificata all'aspartame bevuta ogni giorno per tutta la vita".

Per Alicja Mortensen, presidente del gruppo di esperti scientifici Efsa sugli additivi alimentari, il parere "é un passo in avanti per rafforzare la fiducia del consumatore nei fondamenti scientifici del sistema di sicurezza alimentare dell'Ue". Era stata la Commissione Ue, nel maggio 2011, a chiedere all'Efsa di anticipare la valutazione completa sull'aspartame causa i timori sollevati da nuovi studi.

Fonte: efsa

pubblicità

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Commenti

I Correlati

Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn

Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi

Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi

Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project

Ti potrebbero interessare

Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto

Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori

Uno studio dell’Università di Padova individua nuovi meccanismi per farmaci più selettivi, puntando su un recettore “parente” degli oppioidi ma con funzioni proprie

Ultime News

Più letti