
"Se l'accesso a certe professioni fosse meno gravoso e complesso il ritorno su occupazione e crescita sarebbe considerevole - scrive il presidente della federazione delle Parafarmacie italiane, Giuseppe Scioscia Santoro -. Noi ne siamo l'esempio vivente: in soli sei anni abbiamo dato vita a più di 8mila posti di lavoro innescando un sano meccanismo di concorrenza a tutto vantaggio dei cittadini consumatori. Se oggi il processo si è' bloccato e' perché siamo figli di una legge incompleta". La normativa italiana, ricorda la federazione, infatti ancora vieta alle parafarmacie di vendere i medicinali con obbligo di ricetta bianca, quelli cioè a totale carico del cittadino. "Caro segretario, il governo Letta - continua Scioscia nella lettera - non ha finora trovato il coraggio di liberalizzare scardinando veramente il sistema delle lobby, tantomeno ci è riuscito l'ex premier Monti. Il nostro auspicio - conclude - e' che sia Tu a prendere in mano le sorti di oltre 4mila giovani farmacisti portando a termine quei passaggi incompiuti indispensabili alla nostra stessa sopravvivenza".
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Fonte: federazione parafarmacie




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