
Gli uomini dell'età di 30 anni che abusano di steroidi hanno una probabilità molto alta di morire per malattie cardiache e sono ad alto rischio di insufficienza riproduttiva, danni epatici e alti livelli di aggressività. A lanciare l'allarme è uno studio del Centro nazionale di ricerca su droghe e alcool dell'università australiana del Nuovo Galles del Sud, che ha negli ultimi 17 anni esaminato le cause di morte di 24 uomini di età fra 22 e 48 anni, nel cui organismo sono stati trovati steroidi.
Quasi tutti gli uomini, che lavoravano come personal trainer, culturisti o guardie di sicurezza, mostravano segni ovvi di abuso cronico di steroidi, come muscoli supersviluppati e testicoli segnati da cicatrici e rimpiccioliti. "Questi uomini causano danni significativi al cuore e aggravano sostanzialmente il rischio di morte", scrive l'autore dello studio, Shane Darke, sul Journal of Forensic Sciences. "Per un gruppo molto giovane, di poco più di 30 anni, la salute cardiaca è quella che ci si aspetterebbe ad un'età doppia", aggiunge. "Il paradosso è che si tratta spesso di uomini orientati al salutismo, che però usano una sostanza che danneggia l'organismo al punto di ucciderli". Nel 62,5% dei casi esaminati il decesso era dovuto all'assunzione di quantità tossiche di steroidi insieme a droghe illegali, come cocaina e metanfetamine, o da tale assunzione in combinazione con disturbi cardiaci.
Fonte: ansa
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