
Lo studio Ivan, durato due anni, è stato condotto su 610 pazienti scelti in 23 ospedali britannici, di età media 75 anni. ''Il trial Ivan - hanno scritto gli autori su Lancet - ha mostrato che non ci sono differenze funzionali negli effetti dei due farmaci, e che la loro efficacia nel prevenire la perdita di vista è simile''. Dal punto di vista della sicurezza il test, finanziato dallo UK National Institute for Health, non ha trovato differenze nella mortalità e nel tasso di eventi cardiovascolari, mentre un tasso definito 'leggermente più alto' di altri effetti a versi è stato trovato nei pazienti che usavano Avastin, anche se secondo gli autori è difficile attribuirli con esattezza alla terapia sia per l'età avanzata dei partecipanti sia perchè, ad esempio, sono stati trovati effetti avversi maggiori nei pazienti con dosaggi minori, un risultato abbastanza anomalo. Risultati molto simili, pubblicati sul New England Journal of Medicine dopo il primo anno e su Ophtalmology nel secondo, sono stati trovati dallo studio Catt, finanziato dal National Eye Institute americano.
Fonte: ansa




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