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Nasce con due malformazioni, una le salva la vita

Medicina Generale

Denise, che oggi ha 15 mesi, è nata in un ospedale di Milano con una 'stenosi laringo-esofagea', e cioè un grave restringimento della trachea e della laringe che le impediva del tutto il respiro. Sarebbe stato impossibile fare una tracheotomia alla neonata, se non fosse nata con una seconda malformazione che le ha salvato la vita: Denise infatti soffriva anche di una 'fistola tracheo-esofagea', dove in pratica c'era un buco tra il tubo digerente e la trachea. Proprio questo buco ha permesso ai medici di far respirare la bambina per 4 ore, il tempo di trasferirla alla Clinica Mangiagalli dell'Ospedale Maggiore per eseguire la tracheotomia. ''La presenza di queste due malformazioni, di origine congenita - dicono gli esperti del Policlinico - è un caso veramente eccezionale: nella letteratura scientifica, a nostra conoscenza, sono riportati solo due casi similari dei quali uno, visto in Giappone, non ha ancora potuto recuperare la completa autonomia respiratoria tanto da essere ancora sottoposto a tracheotomia''. Al mondo, per la sola stenosi congenita, si contano invece solo 44 casi in tutto. Per subire il vero e proprio intervento chirurgico che avrebbe corretto le due malformazioni, però, Denise ha dovuto aspettare di essere abbastanza grande: per questo è stata affidata alla terapia intensiva neonatale, finchè dopo 5 mesi (lo scorso gennaio) ha raggiunto i 6,1 chili di peso. Un caso eccezionale, visto che non si sono mai condotti, dicono gli esperti, casi simili al di sotto dei 10 chili di peso. Nel dettaglio l'intervento, che ha coinvolto 10 medici del Policlinico coordinati da Surendra Narne (otorino di origini indiane specializzato in questi interventi, che lavora all'Ospedale di Padova) ha tagliato chirurgicamente il blocco alla trachea (grande un centimetro), ricucendo tra loro le porzioni sane di trachea e laringe. In contemporanea, i medici hanno 'tappato' la fistola con la chirurgia plastica, chiudendo quindi il buco tra la trachea e l'esofago. Un mese dopo, a febbraio, alla piccola è stato tolto il tubicino che la faceva respirare, in attesa che le ferite operatorie si rimarginassero. Dimessa a luglio, ora Denise è tornata a respirare normalmente e ha iniziato a mangiare: della sua brutta avventura le rimane solo una piccola cicatrice alla base del collo, che presto scomparirà, e la bimba potrà vivere e crescere in modo normale.

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