
L'epidemia di influenza è ancora in fase calante ma è presto per sentirsi 'al sicuro'. Lo afferma il bollettino settimanale della rete Influnet del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) e dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui anche se quest'anno il picco è stato tra i più bassi degli ultimi anni la durata è invece maggiore. Secondo l'ultimo rapporto, che si riferisce al periodo tra il 3 e il 9 marzo, il numero di casi è sceso a 3,53 ogni mille assistiti, corrispondenti a circa 210mila in più per un totale dall'inizio dell'epidemia di 3 milioni e 700mila casi. La fascia di età più colpita è sempre quella tra 0-4 anni, in cui si hanno ancora 8,3 malati ogni mille abitanti, mentre dal lato opposto della classifica ci sono gli over 65 con 1,45.

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t

La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»

Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti
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