
Più vicina di un passo la depenalizzazione del reato di detenzione di farmaci scaduti, guasti o imperfetti. L’aula del Senato, infatti, ha approvato ieri in prima lettura il ddl sull’esercizio abusivo delle professioni, che modifica l’articolo 443 del Codice penale.
In sostanza, per il farmacista che detiene in farmacia medicinali scaduti che «risultino guasti o imperfetti» non scatta più la reclusione da sei mesi a tre anni ma una «sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro». A condizione, però, «che per la modesta quantità dei farmaci, le modalità di conservazione e l’ammontare complessivo delle riserve», si possa «concretamente escludere la loro destinazione al commercio». La modifica, frutto di un emendamento D’Ambrosio-Mandelli poi ritoccato dai relatori, non tocca invece le pene previste dall’articolo 443 nel caso in cui il farmaco scaduto sia posto in commercio o somministrato.
fonte: federfarma
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Commenti