
In sostanza, per il farmacista che detiene in farmacia medicinali scaduti che «risultino guasti o imperfetti» non scatta più la reclusione da sei mesi a tre anni ma una «sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro». A condizione, però, «che per la modesta quantità dei farmaci, le modalità di conservazione e l’ammontare complessivo delle riserve», si possa «concretamente escludere la loro destinazione al commercio». La modifica, frutto di un emendamento D’Ambrosio-Mandelli poi ritoccato dai relatori, non tocca invece le pene previste dall’articolo 443 nel caso in cui il farmaco scaduto sia posto in commercio o somministrato.
Tra le altre novità del testo, che deve ora passare all’esame della Camera, c’è anche un consistente inasprimento delle sanzioni per chi indossa illegalmente il camice bianco. L’articolo 1, in particolare, punisce con la reclusione fino a due anni o una multa da 10 a 50mila euro (più confisca delle attrezzature) chiunque eserciti abusivamente una professione per la quale è richiesta l’abilitazione dello Stato. Quando poi si tratta di una professione sanitaria, l’abusivo che provoca una lesione grave incorre nella reclusione da 6 mesi a due anni, se la lesione è gravissima da 1 anni e sei mesi a 4 anni.
fonte: federfarma




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