Dopo l'introduzione dei farmaci generici, quelli che hanno perso il brevetto e sono disponibili sul mercato a costi inferiori rispetto ai griffati, saranno presto disponibili anche i farmaci 'copia' dei costosissimi medicinali biotech: ormoni umani, anticorpi, fattori di crescita, molte delle molecole oggi all'avanguardia nella cura di malattie gravissime come il cancro.
''Numerosi brevetti di farmaci biotech sono scaduti e altri scadranno a breve, aprendo la strada al mercato dei biosimilari - afferma Francesco Cognetti oncologo all'Istituto Regina Elena di Roma. Attualmente - spiega - medicinali come l'epo (eritropoietina) e ormone della crescita sono già in commercio, altri seguiranno tra cui i fattori di crescita leucocitari per terapia di supporto alla chemioterapia; inoltre alcuni anticorpi monoclonali per la cura dei tumori, fino a realizzare i biosimilari delle cosiddette targhet therapy cioè le terapie mirate per piccoli gruppi di pazienti''. I BIOTECH ORIGINALI sono prodotti con tecniche di ingegneria genetica, inserendo in cellule in provetta il gene per la produzione di una molecola umana. Sono sempre più usati, spiega Margherita Rinaldi della Società Italiana Farmacisti Ospedalieri (SIFO) e, per modalità di produzione, molto costosi: ''solo nel 2007 i biotech hanno assorbito il 37% della spesa farmaceutica ospedaliera pari a 4,3 mld di euro - spiega - dato destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi anni con l'introduzione di nuove molecole''.
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