
Ancora oggi, infatti," gli studi clinici prevalentemente incentrati sulla popolazione adulta e sulla sua realtà biologica - continua la nota - impediscono di cogliere appieno le diversità nonostante vi sia un numero sempre maggiore di evidenze scientifiche che sottolineano differenze non trascurabili nel profilo di sicurezza e efficacia dei farmaci tra la popolazione pediatrica e quella adulta". Il gruppo di esperti, che prosegue il lavoro svolto dal precedente tavolo pediatrico ampliandone le funzioni in raccordo con l'ente regolatorio europeo EMEA, "da un lato avrà il compito di analizzare sotto il profilo etico e scientifico la possibilità di promuovere e realizzare studi clinici sui farmaci rivolti ai bambini e, dall'altro, avrà la funzione di approfondire a tutto campo ogni area di criticità riguardante l'età pediatrica".




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