|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Tumori al seno e ovaie, brevettato negli Usa il gene Brca1

Oncologia

 Un caso praticamente unico in Europa, dove in base a questa decisione, come spiega la rivista 'Nature', i proprietari del brevetto potranno ora farsi pagare le royalties, cioè i diritti, per tutte le migliaia di test che si fanno ogni anno per identificare questo gene e le persone a rischio di cancro. Rendendo quindi la prevenzione per le donne più costosa. Circa il 10-15% di tutti i tumori al seno e alle ovaie presenta una mutazione dei geni Braca1 e Brca2, che portano a circa 5mila nuovi casi ogni anno in Europa. Nelle famiglie dove ci sono già stati altri casi di cancro, il rischio può salire anche all'80%. I genetisti clinici sono contrari al monopolio dei test diagnostici sui geni di alcune malattie, perchè blocca la competizione che può stimolare lo sviluppo di prodotti migliori e più economici. Ma molti genetisti hanno già fatto sapere che continueranno a fare il test sfidando il brevetto. ''Nessuna clinica europea - dice Gert Matthijs, direttore del centro di genetica umana dell'università di Lovanio - ha pagato le royalties per le diagnosi sul Brca1 da quando l'ufficio europeo dei brevetti ne ha concessi tre nel 2001 alla Myriad genetics, industria Usa biotech che a sua volta ne ha trasferito la proprietà all'università di Salt Lake City nel 2004''. Ma proprio in quell'anno l'ufficio europeo dei brevetti aveva revocato il brevetto perchè troppo ampio e rendeva impossibile la prevenzione. Decisione ribaltata lo scorso novembre dal consiglio di appello, dopo che i proprietari del brevetto hanno detto che la copertura del brevetto sarà estesa solo alle 'frame-shift mutations', particolare tipo di mutazione genetica che consiste in un'alterazione del quadro di lettura del codice genetico.

pubblicità

Un po' come se si cambiasse una lettera di una parola. Ma per i genetisti si tratta di una decisione confusa e che potrà essere facilmente aggirata. ''Nella pratica clinica infatti - spiega Giuseppe Novelli, direttore del centro di genetica umana di Tor Vergata - potrà essere facilmente ignorata nei casi di urgenza''. Inoltre non è chiaro da quale momento dell'analisi genetica si inizia a infrangere il brevetto. ''Come faccio a sapere se quella paziente - continua Novelli - ha la frame-shift mutations e non posso farle il test? Dovrei prima aver analizzato la madre, la sorella e la zia. Troppo macchinoso. Credo che gli unici effetti questa decisione li avrà sui grandi centri che fanno i test a scopi commerciali''. Con l'evolversi della scienza è però necessario fare una riflessione, secondo Demetrio Neri, docente di Bioetica all'università di Messina. ''Non si può pensare che il privato, che rappresenta il 90% dei finanziamenti in ricerca - commenta - non voglia trarne anche un beneficio economico. Finchè gli Stati non investiranno più risorse in questo settore, si può ragionare su brevetti che salvaguardino anche gli interessi pubblici''. In generale la Società europea di genetica, conclude Novelli, ''è contraria al brevetto di geni umani perchè naturali, mentre è favorevole a quello dei frutti dell'ingegno umano, come una metodologia per vedere i geni''.
Oncologia
Commenti

I Correlati

Tumori ereditari, AIOM pubblica le prime linee guida italiane: focus su diagnosi precoce, test genetici e prevenzione
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Oncologia
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Un consorzio internazionale, con la partecipazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punta a testare una strategia terapeutica innovativa contro il glioma pontino intrinseco diffuso, una neoplasia rara che oggi offre pochissime possibilità di cu
Tumore di rene e fegato, scoperto il punto debole delle cellule resistenti alle terapie
Ricerca
Tumore di rene e fegato, scoperto il punto debole delle cellule resistenti alle terapie
Uno studio coordinato dall’Università di Roma Tor Vergata e dal Danish Cancer Institute identifica un meccanismo metabolico che aiuta i tumori a sfuggire ai farmaci, ma che potrebbe diventare un nuovo bersaglio terapeutico
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Malattie Cardiovascolari
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare
Intelligenza artificiale in oncologia, un nuovo modello apre la strada a decisioni cliniche più personalizzate
Ricerca
Intelligenza artificiale in oncologia, un nuovo modello apre la strada a decisioni cliniche più personalizzate
Uno studio pubblicato su Nature Medicine presenta COMPASS, un modello di intelligenza artificiale in grado di prevedere la risposta all'immunoterapia in diversi tumori.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.