
Alcuni lotti della soluzione orale contro la tosse Bisolvon, prodotta dall'azienda farmaceutica Boehriger Ingelheim, sono stati ritirati dal commercio perchè non conformi, risultando una maggiore concentrazione di principio attivo a causa di un difetto di produzione nella confezione dei tappi. Lo conferma l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che ha autorizzato il ritiro dalle farmacie su richiesta della stessa azienda produttrice.
Non ci sono rischi per i pazienti. Lo afferma l'azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim in merito al ritiro di alcuni lotti della soluzione orale antitosse Bisolvon (Bisolvon 2 mg/ml soluzione orale flacone 40 ml) per una maggiore concentrazione di principio attivo. ''Boehringer Ingelheim, a livello internazionale - afferma l'azienda produttrice - ha chiesto alle Autorità regolatorie dei Paesi dove il prodotto è commercializzato un "recall di classe III", cioè a livello di grossista, dal momento che la valutazione clinica e tossicologica del farmaco non ha evidenziato rischi per il paziente quando il prodotto è usato in conformità alle indicazioni d'uso e posologia autorizzate''.
Il ritiro, chiarisce, ''è stato generato da un temporaneo malfunzionamento del sistema di chiusura del tappo, che ha causato l'evaporazione del solvente, che a sua volta ha provocato una concentrazione del conservante e del principio attivo.
fonte: aifa
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Commenti