Negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale il numero dei medicinali contraffatti sequestrati alle frontiere dell'Ue. Lo ha detto il commissario Ue per le imprese Gunter Verheugen che ha presentato una serie di misure per rendere i farmaci più sicuri.
I sequestri di medicine falsificate sono passati dai 561 mila nel 2005, ai 2,467 milioni nel 2006 fino a 2,5 milioni di pezzi nel 2007, ha reso noto il commissario citando il caso della Gran Bretagna dove solo nel 2007 sono stati identificati cinque casi e sequestrate 72 mila confezioni falsificate. Per offrire ai pazienti una maggiore sicurezza, la Commissione propone di fornire al consumatore elementi ben identificabili sulle confezioni, dal codice a barre al sigillo, che consentano la completa rintracciabilità dei medicinali, compresi quelli immessi sul mercato dal commercio parallelo. Le medicine spacchettate e di nuovo impacchettate in un paese diverso da quello di produzione dovranno avere una confezione sicura come l'originale.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori
Uno studio dell’Università di Padova individua nuovi meccanismi per farmaci più selettivi, puntando su un recettore “parente” degli oppioidi ma con funzioni proprie
Commenti