Ritirata la richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) con procedura
centralizzata per il vaccino prepandemico Aflunov* di Novartis Vaccines.
A renderlo noto è un comunicato dell'Agenzia europea del farmaco (EMEA). La domanda di via libera era stata avanzata dall'azienda il 6 novembre 2006 e attualmente era al vaglio del Comitato tecnico per i prodotti medicinali a uso umano (Chmp) dello stesso ente regolatorio.
Il vaccino Aflunov* è stato studiato per l'immunizzazione preventiva nei confronti del virus dell'influenza aviaria, l'H5N1. Ma le richieste avanzate dal Chmp per ottenere dati clinici in più sul prodotto, come prevedono le linee guida pre-pandemiche - fa sapere Novartis nella sua lettera ufficiale all'Emea - non possono essere soddisfatte in tempo per la conclusione della procedura di via libera centralizzata. Gli esperti infatti hanno ritenuto che alcuni studi sul vaccino non sono stati condotti seguendo le regole di buona pratica clinica e dunque non possono essere considerati validi ai fini della valutazione del prodotto.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori
Uno studio dell’Università di Padova individua nuovi meccanismi per farmaci più selettivi, puntando su un recettore “parente” degli oppioidi ma con funzioni proprie
Commenti