
Troppa vitamina D nel sangue potrebbe aumentare il rischio di morte per cause cardiovascolari. Il rischio c'è per livelli ematici di vitamina D superiori ai 40 nanogrammi per millilitro di sangue. Lo rivela una ricerca pubblicata sul Journal of Endocrinol
Svolta presso l'Università di Copenaghen, la ricerca è importante perché mostra come la concentrazione di vitamina D nel sangue sia un parametro fondamentale per determinare il rischio cardiovascolare di un individuo. Altri studi avevano in precedenza accertato che la vitamina D nel sangue non deve essere in bassa concentrazione e che insufficienza di questa vitamina è direttamente collegata al rischio di infarto.
Adesso con questo nuovo lavoro si è visto che è fortemente sconsigliato anche l'eccesso opposto. I ricercatori hanno seguito l'intero campione per sette anni registrando ogni caso di morte. In tutto sono avvenuti oltre 16 mila decessi in sette anni.
fonte: ansa
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