
Anche il modo in cui di solito si aspira il fumo degli spinelli contribuisce, secondo l'equipe, ad aumentare il danno: 'tiri' più lunghi e profondi e l'assenza di un filtro vero e proprio che aumenta la quantità di fumo inalata, facilitando il deposito dei cancerogeni nelle vie respiratorie. "I consumatori di cannabis hanno livelli nel sangue di monossido di carbonio cinque volte superiori rispetto ai fumatori di sigarette" ha spiegato Richard Beasley, del Medical Research Institute della Nuova Zelanda. I ricercatori hanno intervistato 79 pazienti con cancro del polmone, cercando di identificare il fattore di rischio alla base della malattia. Ebbene, il rischio risultava 5,7 volte maggiore per le persone che fumavano più di uno spinello al giorno per 10 anni o due al giorno per 5 anni, indipendentemente dalle altre variabili, incluse le sigarette.




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