|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Farmaceutica a rischio default: servono nuovi modelli

Farmaci

Ad aprire i lavori della giornata è stato Nello Martini, Direttore di Ricerca & Sviluppo dell’Accademia nazionale di medicina e per diversi anni alla guida dell'Aifa che ha focalizzato il suo intervento “su come sia possibile trovare un di punto di equilibrio tra una difficile sostenibilità e l’universalità del Ssn”. Nello Martini rileva che “Per il 2014 i dati registrano per la farmaceutica territoriale un risparmio di 176milioni di  euro e per la farmaceutica ospedaliera uno sforamento di circa 1,3 miliardi di euro di cui il 50% (650 mln) a carico delle Regioni e l'altro 50% a carico delle Aziende farmaceutiche. Facendo delle proiezioni al 2015-2016 , che tengono conto del fondo dei farmaci innovativi e dei tagli annunciati del Fsn, lo sforamento del tetto programmato di spesa supererà i 3,8 miliardi di euro. È chiaro che alla luce di tutto ciò la spesa diventa  insostenibile per le regioni, in particolare per quelle in piano di rientro, ed anche per le aziende farmaceutiche. Quindi – ha aggiunto – il problema è fare delle proposte per una fase di riequilibrio.  Anche perché essendoci una differenza così importante tra finanziamento, cioè tetto, e spesa reale, significa che il meccanismo attuale non è adeguato e quindi bisogna pensare ad una nuova governance”.
 

 

Per Martini sono necessarie due fasi da implementare in modo contemporaneo e in parallelo: una fase “congiunturale” 2015-2016, per portare in riassetto la spesa farmaceutica ed evitare l'overspending e il superamento dei tetti, evitando le conseguenti procedure di payback a carico delle Regioni e delle Aziende; una fase "strutturale" da introdurre nella Legge di stabilità 2016, che definisca una nuova governance strutturale, in grado di assicurare accesso all'innovazione e sostenibilità economica, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio stabilito nel Patto per la Salute. “Abbiamo pensato – ha aggiunto – a un modello basato su costi assistenziali della patologia, un modello che mette insieme farmaceutica, ricoveri ospedalieri e specialistica in grado di valutare se ad esempio l’introduzione di un nuovo farmaco è in grado di ridurre la spesa, si può avere un compenso tra i processi di uno stesso costo assistenziale basato sulla patologia. Perché oggi quello che risulta non gestibile è il governo separato di variabili dello stesso processo”.
 

pubblicità

 

Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, analizza le criticità che non mancano: “Guardo con preoccupazione a quello che non considero solo un mercato, ma una parte importante per preservare l’universalismo del Ssn. In particolare sono preoccupata per i farmaci innovativi: rischiamo di avere farmaci personalizzati all’avanguardia, ma a costi impossibili da sostenere sia dal sistema, sia dai cittadini. I 500mln stanziati non credo siano sufficienti, inoltre non c’è trasparenza sulla definizione del prezzo e sulla capacità delle regioni di erogarli”. “Abbiamo un assoluto bisogno di una direttiva quadro per contrattare in  modo trasparente sul prezzo dei farmaci – aggiunge Di Biase - ma la Ue ha deciso di non esaminare l’accordo su questa materia, siamo quindi in una situazione di deregolamentazione”.




Luca Coletto, assessore alla sanità della Regione veneto e coordinatore delle Regioni lancia una proposta: “applicare i costi standard e far rispettare le norme che ci sono già. Che la sanità sia sotto finanziata è sotto gli occhi di tutti, la dead line era al 6,9% rispetto al Pil – precisa Cioletto -. Noi siamo al 6,6%, quindi già in una fase dove si comincia a rinunciare alle cure. I continui tagli che colpiscono in particolar modo la sanità in maniera peraltro immotivata perché basterebbe applicare i costi standard per evitarli. Soprattutto quanto riguarda la farmaceutica potrebbe essere un enorme passo in avanti far rispettare i tetti, visto che alcuni li rispettano a differenza di altri che continuano  a splafonare in maniera irrimediabile. Servirebbe un governo più ordinato della sanità e il Governo ha tutti i dati disponibili per realizzarlo. Basterebbe far rispettare le norme che ci sono già”.


 

Fonte: QS

Farmaci
Commenti

I Correlati

Farmaceutica, Gemmato: Su payback introdotte misure concrete per ridurne impatto
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Glioblastoma, la vortioxetina sotto esame come possibile strategia terapeutica: nuovi dati dall’IRCCS Neuromed
Farmaci
Glioblastoma, la vortioxetina sotto esame come possibile strategia terapeutica: nuovi dati dall’IRCCS Neuromed
Uno studio pubblicato su Cells analizza l’effetto della vortioxetina, antidepressivo già in uso clinico, sulle cellule tumorali di glioblastoma.
Farmaci essenziali, Schillaci: "La disponibilità è una questione di sicurezza nazionale"
Farmaci
Farmaci essenziali, Schillaci: "La disponibilità è una questione di sicurezza nazionale"
Il ministro della Salute rilancia il reshoring della produzione farmaceutica e sostiene il Critical Medicines Act. "Cina e India coprono oltre l'80% della produzione di antibiotici".
Profhilo® punta al mercato Usa: accordo tra IBSA ed Evolus per sviluppo clinico e commercializzazione
Farmaci
Profhilo® punta al mercato Usa: accordo tra IBSA ed Evolus per sviluppo clinico e commercializzazione
IBSA sigla una partnership strategica con Evolus per portare Profhilo® negli Stati Uniti. L'intesa prevede lo sviluppo clinico, il percorso regolatorio presso la FDA e la commercializzazione esclusiva del trattamento a base di acido ialuronico, già u
Tavneos, EMA raccomanda la revoca dell'autorizzazione: stop ai nuovi trattamenti nell'UE
Farmaci
Tavneos, EMA raccomanda la revoca dell'autorizzazione: stop ai nuovi trattamenti nell'UE
L'EMA ha raccomandato la revoca dell'autorizzazione all'immissione in commercio di avacopan (Tavneos) per granulomatosi con poliangioite e poliangioite microscopica. Alla base della decisione dubbi sull'affidabilità dello studio registrativo e nuove

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.