
Gli studi sono stati condotti da ricercatori dell'Istituto di Fisiologia Umana dell' Università Cattolica di Roma, in collaborazione con Fondazione Santa Lucia e EBRI, Università di Perugia e Università La Sapienza di Roma e presentati a Roma al convegno sul controllo e la riabilitazione motoria al Policlinico Gemelli. La procedura e la tecnica, spiega il professor Guido Filippi neurofisiologo dell'università Cattolica di Roma, si basano su uno specifico strumento che sviluppa una sequenza di segnali meccanici di piccolissima ampiezza, che vengono letti da specifici sensori nervosi presenti nei muscoli e inviati al Sistema nervoso centrale. Ciò che appare essere una piccola vibrazione meccanica, è in realtà un codice in grado di riprogrammare selezionate aree del Sistema nervoso. Questa procedura è la prima ad agire in modo semplice, non invasivo e persistente sui controlli nervosi dei muscoli.



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