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Le malattie non trasmissibili sono la principale causa di morte

Medicina Generale Redazione DottNet | 01/08/2008 09:40

Le malattie non trasmissibili come cardiopatie e ictus sono ora le principali cause di decesso nel mondo e nei prossimi venti anni, malattie infettive come l'Aids, la diarrea o la malaria dovrebbero diventare globalmente cause meno importanti di decesso, secondo le ultime statistiche dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Lo studio prevede che entro il 2030, i decessi causati da cancro, cardiopatie ed incidenti stradali saranno pari al 30% del totale.

Globalmente i decessi per cancro passeranno da 7,4 milioni nel 2004 a 11,8 milioni nel 2030 ed i decessi per malattie cardiovascolari da 17,1 milioni a 23,4 milioni durante lo stesso periodo. Il numero di morti causati dagli incidenti stradali salirà da 1,3 milioni del 2004 a 2,4 milioni nel 2030. L'aumento dei decessi per malattie non trasmissibili sarà accompagnato da una diminuzione della mortalità materna, perinatale, nutrizionale e per cause trasmissibili. Tuttavia, i decessi causati dall'aids dovrebbero passare dai 2,2 milioni del 2008 al massimo di 2,4 milioni nel 2012 prima di scendere a 1,2 milioni nel 2030.

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''Stiamo osservando una tendenza con meno persone uccise dalle malattie infettive nel mondo'', ha affermato Ties Boerma, direttore del dipartimento dell'Oms sulle statistiche in una dichiarazione a Ginevra. ''Spesso associamo i Paesi in via di sviluppo con malattie infettive quali l'aids, la tubercolosi e la malaria. Ma in sempre più Paesi le principali cause di decesso sono malattie non trasmissibili, come la cardiopatie'', ha aggiunto commentando le Statistiche mondiali della Salute 2008 e elaborate dall'Oms sulla base dei dati forniti dai 193 Stati membri.

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