
Il nome del farmaco è plerixafor, e serve a moltiplicare le cellule staminali usate nel trapianto di midollo, nei pazienti con mieloma multiplo o linfoma non-Hodgkin's, se usato in combinazione con altri farmaci, i fattori di crescita. Nella cura di queste malattie vengono usate chemioterapia ad alte dosi o radiazioni, che distruggono il midollo osseo. A volte, prima di queste terapie aggressive, i pazienti vengono sottoposti ad aferesi, una tecnica di separazione e raccolta delle cellule staminali del sangue, che vengono re-iniettare nel paziente dopo la terapia. Per stimolare il rilascio di staminali dal midollo osseo nel sangue vengono somministrati farmaci chiamati fattori di crescita. Se si inietta anche plerixafor, la proliferazione e la mobilizzazione della cellula staminale nel flusso sanguigno aumentano molto, permettendo di ridurre il tempo necessario alla raccolta delle cellule, che a volte richiede giorni.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.