
La definizione 'condizionale' è dovuta al fatto che l'ente europeo ha però chiesto a Gsk di effettuare studi aggiuntivi di efficacia annessi all'approvazione, già in corso. Da oggi l'azienda - informa una nota - è quindi in grado di rendere disponibile lapatinib nei 27 Paesi dell'Unione europea sulla base dei singoli requisiti di accesso al mercato e sta attualmente lavorando con le diverse autorità registrative locali al fine di garantire che le pazienti possano beneficiare del farmaco al più presto possibile.
Lapatinib, in combinazione con capecitabina - continua la nota - è indicato nel trattamento delle pazienti con carcinoma mammario avanzato o metastatico che sovraesprimono ErbB2 (Her2) e che sono in progressione di malattia con metastatizzazione dopo terapia precedente con antracicline, taxani e trastuzumab.




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