Canali Minisiti ECM

Cresce l'uso di antidepressivi. Ma molti smettono di assumerli

Farmaci Redazione DottNet | 16/10/2015 14:22

Sabato scorso si è svolta la giornata europea: colpiti 30 mln di europei, spesso giovani

Continua a crescere l'uso di antidepressivi in Italia ma cresce anche l'errato utilizzo: due persone su dieci in cura con psicofarmaci per problemi di depressione smette di curarsi dopo soli 2 mesi di terapia e il 50% nei primi 3 mesi.

A sei mesi dall'inizio del trattamento, ben il 70% lo interrompe, ma senza il parere dello specialista e con dirette conseguenze sull'efficacia della cura. Alla vigilia della Giornata Europea della Depressione, mirata a informare la popolazione sulla 'malattia dell'umore', a denunciare il problema è l'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), che riporta i dati del Rapporto Osmed 2014.

 

pubblicità

Di 'depressione della porta accanto', come la definisce lo slogan della Giornata Europea 2015, ne soffre, secondo Aifa, l'11% degli italiani. Nel mondo ne sono colpite almeno 350 persone, 30 milioni in Europa. Si tratta molto spesso di giovani ma no risparmia i bambini. Uno su due non è curato, di quelli curati, la metà non risponde al trattamento. Una questione preoccupante dal punto di vista della salute ma anche di costi, visto che si spendono soldi non solo per i farmaci ma anche per i giorni di lavoro persi. Almeno una persona con depressione su dieci, infatti, si assenta dal lavoro per questo problema.

 

fonte: aifa

Commenti

I Correlati

Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn

Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi

Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi

Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project

Ti potrebbero interessare

Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.

Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.

Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.

Ultime News

Più letti