
E' quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori della Duke University Medical Center che ha evidenziato in uno studio pubblicato su PloS Genetics, l'esistenza di sei variazioni del gene NPY, trasmesso di generazione in generazione, nella popolazione di pazienti con malattia cardiovascolare precoce (Cad). La ricerca ha indagato 1000 famiglie con malattie cardiovascolari e ha mostrato risultati ancora più stringenti per i pazienti con patologie insorte prima dei 37 anni. ''Abbiamo dimostrato l'esistenza di un 'effetto età' - ha spiegato Elizabeth Hauser, autore dello studio - se uno ha una variazione del gene NPY in una delle due copie, dalla madre e dal padre allora può sviluppare una malattia cardiovascolare precoce''.




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