
''Di integrazione se ne parla da quando il sistema sanitario è nato - ha detto Donata Bellentani, dirigente Age.Na.S. - ma ora è impossibile non affrontare la questione, occorre ripensare ai servizi poichè le malattie croniche e a lungo termine sono quelle destinate a focalizzare la nostra attenzione nei prossimi anni''. Malattie croniche e di lungo periodo richiedono, secondo Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg, la Federazione italiana medici di famiglia, un'integrazione che si traduce nella collaborazione tra medici di famiglia, infermieri specializzati e assistenti sociali. ''Dovremo lavorare per la creazione di un sistema a rete - ha detto Milillo - per realizzare un piano di assistenza personalizzato''. Per raggiungere l'integrazione auspicata occorrerà superare l'ostacolo di quello che Milillo ha definito un ''malinteso federalismo'' tra Stato e regioni che, finora, non ha consentito, secondo il segretario della Fimmg, l'individuazione di un chiaro interlocutore e di un tavolo di concertazione unica.



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