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Medico sconsiglia il vaccino: denunciato. In calo le profilassi

Sanità pubblica

La vicenda si è svolta a Treviso, dove un medico è stato segnalato all'Ordine perché più volte, in passato avrebbe scoraggiato alcune famiglie a vaccinare i bambini. Secondo la segnalazione giunta sul tavolo dell'Ordine, il sanitario avrebbe più volte dichiarato in pubblico la propria avversione alla profilassi, che, come si sa, è obbligatoria per antidifterica-tetanica, l'antipolio, l'antiepatite B.

 

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Adesso la parola passa ai vertici della categoria: secondo le regole sarà valutata la gravità dell'azione messa in atto dal medico stabilendo quindi un'eventuale sanzione disciplinare nei suoi confronti. Dopo il confronto tra le parti, il Consiglio si esprimerà, entrando nel merito del caso e decidendo l'eventuale azione disciplinare che prevede diversi tipi di sanzione: un semplice richiamo, la censura oppure la sospensione dall'esercizio della professione da uno a sei mesi.

 

Per il momento bocche cucite da parte dell'Ordine dei Medici di Treviso che per il momento si limita a pubblicizzare il convegno, in programma il prossimo 30 marzo,dal titolo “Vaccini e vaccinazioni tra scienza, pregiudizi e falsità”. E sicuramente in quella sede si parlerà della vicenda.


 

L'episodio veneto segue di pochi giorni quanto avvenuto a Resana, dove il sindaco Loris Mazzorato, adepto di Scientology, ha spedito una lettera a tutti i neogenitori per invitarli a pensarci bene prima di immunizzare il neonato e allegando 51 pagine di documentazione sugli effetti collaterali raccolte dal «Comitato regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni» (Corvelva), «padre» dei comitati del no. Lo stesso materiale viene consegnato ai genitori quando vanno in Comune a ritirare il codice fiscale dei figli e a richiedere il pediatra di libera scelta.

 

Secondo il rapporto Eurispes è la disinformazione la causa principale del calo delle vaccinazioni in Italia e a diffondere la falsa percezione e falsa informazione è soprattutto il web. Il report denuncia che l’80% dei genitori naviga sulla Rete, il 70% usa le informazioni per prendere decisioni circa la propria salute, ed il 16% sfrutta Internet per acquisire indicazioni sulle vaccinazioni.

 

La validità delle notizie ricavate dalla rete spesso e soprattutto in materia di salute è poco attendibile, si legge nel rapporto, e non autorevole, un esempio fra i tanti proprio in merito ai vaccini è la presunta correlazione tra il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) e l’aumento dei casi d’autismo. In alcune regioni il decremento nelle vaccinazioni è più evidente: nella Provincia Autonoma di Bolzano la copertura vaccinale obbligatoria cala di circa il 6% rispetto alla media nazionale ( 94%), seguita dalla Valle D'Aosta (-4%). Entrambe le regioni registrano il record negativo anche sul fronte delle vaccinazioni consigliate. Anche alcune regioni del Sud Italia, Campania, Calabria e Sicilia, insieme alle Marche, mostrano una generalizzata disaffezione nei confronti dell'intero programma vaccinale.

Sanità pubblica
Commenti
AM
Antonio Merone
Molti colleghi con principi lontani dalla medicina consigliano in modo errato i genitori inducendoli a non vaccinare i propri figli creando problemi agli stessi ma cosa grave a pazienti immunodeficienti. Andrebbero messi fuori dalla comunità medica e sanzionati giuridicamente.
Rispondi
01/03/2016 10:41
FM
fabrizio marcella
wwwww
Rispondi
29/02/2016 15:33

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