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Adolescenti, linee guida contro obesità e disturbi alimentari

Medicina Generale Redazione DottNet | 01/09/2016 10:56

Non focalizzare l'attenzione su peso e diete, ok ai pasti in famiglia

Vietato focalizzare l'attenzione sul peso,soprattutto con commenti negativi o che possono risultare canzonatori, se si vuole che i ragazzi in età adolescenziale non vadano incontro a obesità o disturbi del comportamento alimentare. E' importante, invece, consumare il più possibile pasti in famiglia. Queste alcune raccomandazioni contenute nelle ultime linee guida sul tema dell'American Academy of Pediatrics (che riunisce i pediatri americani) pubblicate su Pediatrics. Si rivolgono a medici e genitori e come spiegano gli autori rappresentano un approccio valido per tutti gli adolescenti, non solo per quelli che hanno disturbi del comportamento alimentare. Cinque le strategie identificate: non incoraggiare le diete (anche salto dei pasti, pillole per dimagrire),le discussioni sul peso,sia il proprio che del ragazzo, non prenderlo in giro.

Inoltre, consumare pasti regolari insieme e aiutare i giovani a sviluppare un'immagine sana del corpo , incoraggiandoli a seguire una dieta equilibrata e a fare sport, ma non per perdere peso.

"Prove scientifiche dimostrano sempre più che per gli adolescenti, la dieta non è una buona cosa ", spiega Neville Golden, primo autore delle nuove linee guida . Gli adolescenti che fanno la dieta in futuro hanno un maggiore rischio di sovrappeso e regimi alimentari rigidi e conteggio delle calorie possono privarli dell' energia di cui hanno bisogno e portare a sintomi di anoressia nervosa , che può anche diventare pericolosa per la vita. "Non è insolito per noi vedere giovani che hanno rapidamente perso un sacco di peso, ma non sono sani; finiscono in ospedale collegati a un monitor cardiaco con segni vitali instabili", conclude Golden.

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fonte: ansa

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