
Ricciardi, registriamo un rallentamento dei casi da inizio anno, bimbi sono i più protetti
In Toscana non bisogna abbassare la guardia: il caso della donna 45enne deceduta per meningite da meningococco C, infatti, indica che il focolaio già registrato nel 2015 potrebbe essere ancora attivo. Da qui la necessità che tutti i cittadini residenti nelle aree più a rischio vengano vaccinati, in particolare gli adulti. Dopo l'ultimo caso di decesso per meningite a Firenze, il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, sottolinea l'importanza cruciale della vaccinazione estensiva degli adulti in queste aree, dal momento che tra i bambini, già coperti contro il meningicocco C, non si stanno registrando nuovi casi.
"Al momento rileviamo dei casi sporadici ed il trend è in rallentamento, ma finchè tutta la popolazione della Toscana residente nelle aree più colpite non si sarà vaccinata contro il meningococco C, ci saranno comunque dei rischi", ha affermato Ricciardi.
I bambini infatti, rileva anche il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Iss, Gianni Rezza (nella foto), "vengono vaccinati contro il meningococco C all'età di un anno, ed un richiamo è poi consigliato durante l'adolescenza perchè col tempo il vaccino perde di efficacia. Questa vaccinazione è presente da circa 10 anni, quindi gli adulti non sono coperti. Per questo - consiglia - nelle aree più a rischio della Toscana è bene vaccinare gli adulti, ma la vaccinazione è consigliata a qualsiasi età". Dopo un "rallentamento del trend - conferma Rezza - negli ultimi due mesi si è registrato qualche altro nuovo caso e ciò indica che l'iniziale focolaio dello scorso anno potrebbe essere ancora attivo. Dunque, fondamentale è mantenere alta l'allerta e continuare a vaccinare estensivamente".
Quanto al ceppo della maggior parte dei casi di meningite registrati in Toscana, "si tratta di meningococco C del tipo ST11, un ceppo - rileva Rezza - che sembra caratterizzato da una maggiore aggressività; per questo il soggetto che si infetta va più facilmente incontro a malattia invasiva". Diverso il ceppo del meningococco B: "Tale ceppo tende a determinare casi sporadici e soprattutto nei bambini. La vaccinazione anti-meningococco B è stata introdotta nel nuovo Piano nazionale vaccini - ha concluso Rezza - ed è inserita nei Livelli essenziali di assistenza; è dunque una vaccinazione gratuita".
fonte: ansa
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