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La valutazione della fragilità in pazienti anziani sottoposti a TAVI

La fragilità è una condizione da tenere in considerazione in fase di valutazione delle opzioni di trattamento nei pazienti anziani.
Cardiologia

La fragilità è formalmente definita come una sindrome clinica di indebolimento multisistemico, che si traduce in una diminuzione fisiologica delle riserve dell’organismo e in una maggiore vulnerabilità ai fattori di stress. Dal punto di vista biologico, la fragilità è associata a:

  • riduzione della lunghezza dei telomeri;
  • alterazione del funzionamento dei neurotrasmettitori;
  • invecchiamento cellulare.

Queste alterazioni sono espresse fenotipicamente nei pazienti anziani mediante osteopenia, sarcopenia, degenerazione cognitiva e riduzione della mobilità articolare.

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La fragilità è un evento comune nelle persone anziane ed è presente in circa la metà dei pazienti sottoposti a screening per la sostituzione della valvola aortica transcatetere (TAVI). Nei pazienti anziani affetti da stenosi aortica, la valutazione accurata dei benefici derivanti dalla realizzazione della TAVI rappresenta un punto critico.

Infatti, sebbene esistano algoritmi di valutazione del rischio, che rappresentano un grande aiuto nella predizione degli outcome positivi in pazienti anziani sottoposti a trattamenti chirurgici, questi algoritmi non prendono in considerazione la valutazione del grado di fragilità dei pazienti, fattore che si rivela invece fondamentale nella determinazione dei potenziali benefici derivanti da tali interventi.  

Attualmente non esiste un criterio gold standard che permetta di valutare la fragilità nei pazienti anziani sottoposti a screening per la TAVI; tuttavia la determinazione della velocità della camminata mediante test dei 5 metri, rappresenta la tecnica più comunemente impiegata a tale scopo, oltre ad essere anche un fattore predittivo della mortalità e della presenza di morbilità. Questa tecnica, infatti, prende in considerazione parametri oggettivi relativi alle condizioni del paziente, quali ad esempio la ricorrenza di cadute, l’incontinenza, la stanchezza, la lentezza e la scarsa reattività, fornendo una misurazione maggiormente oggettiva.

In conclusione, la misurazione del grado di fragilità nei pazienti anziani è necessaria in caso di TAVI, ai fini della predizione dei benefici derivanti da tale intervento.

Fonte:

Michael Mack et al. Frailty and aortic valve disease. The Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery c Volume 145, Number 3S

Cardiologia
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