
Lo rivela un vasto studio condotto presso la University College di Londra e pubblicato sulla rivista Obesity
Lo stress cronico fa ingrassare e aumenta il rischio di obesità sul lungo periodo. Lo rivela un vasto studio condotto presso la University College di Londra e pubblicato sulla rivista Obesity, il primo in cui si è andati a vedere nel dettaglio gli effetti dello stress cronico (ovvero che perdura nel tempo, lo stress più deleterio per l'organismo) sul peso corporeo, sul rischio di sovrappeso e di mantenimento di un peso eccessivo nel tempo, con difficoltà a dimagrire.
La ricerca ha coinvolto un campione di dimensioni notevoli di individui over-50, seguiti per un tempo medio di almeno 4 anni.
Gli esperti hanno confrontato queste misure con girovita, peso, indice di massa corporea di un individuo, visto che maggiori erano i livelli di cortisolo negli ultimi due mesi, maggiore la probabilità che questo individuo fosse sovrappeso (per di più da parecchio tempo) e che avesse un girovita superiore a 102 centimetri per i maschi e 88 cm per le femmine. Lo stress è stato collegato in passato a abbuffate o tendenza a cadere nella 'trappola' del cibo di conforto (dolci in genere), ma anche a disfunzioni metaboliche di varia natura. Con questo studio si aprono le porte a nuove possibilità nel campo del dimagrimento, specie per quelle persone che hanno più difficoltà a perdere peso. E' possibile anche che una cura che contrasti o abbassi i livelli di cortisolo abbia qualche effetto dimagrante, concludono gli esperti.
fonte: ansa
Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
Commenti