
Secondo uno studio americano molti pazienti non hanno accumuli tipici di proteine
Una percentuale significativa di pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di Alzheimer potrebbe in realtà non avere la malattia. Lo affermano i primi dati di uno studio della University of California di San Francisco, secondo cui dal 30 al 50% dei soggetti studiati non aveva gli accumuli di proteine nel cervello tipici della malattia. Lo studio ha analizzato il cervello di 4mila persone, tutte con una diagnosi di demenza o di lieve declino cognitivo e tutti in cura con i farmaci contro l'Alzheimer, con una tomografia ad emissione di positroni (Pet), un esame che permette di avere una mappa in 3D dei tessuti.
fonte: ansa
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
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