
Ma chi fa controlli periodici migliora la diagnosi precoce
E' essenziale e salva-vita monitorare i nei preesistenti, ma per quanto riguarda il melanoma, uno dei tumori più insidiosi della pelle, la maggior parte appare come una nuova formazione. È quanto emerge da uno studio guidato dall'Università di Modena e Reggio Emilia, pubblicato su Journal of the American Academy of Dermatology. Lo studio si è basato sulla revisione di 38 ricerche precedenti, che hanno compreso l'analisi di oltre 20mila melanomi.
Gli studiosi hanno riscontrato che meno di un terzo (29 per cento) aveva origine da un neo preesistente, mentre la vasta maggioranza (71 per cento) e' apparso sulla pelle come nuova formazione. Inoltre i melanomi emersi da nei esistenti erano più sottili degli altri, cosa che indicava che i pazienti in cui il melanoma era associato ad un neo stabilito avevano una prognosi migliore.
fonte: ansa
Approvata una Giornata nazionale per la prevenzione e nuove campagne informative. Il provvedimento torna ora alla Camera per il via libera definitivo
La proposta di una Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma è un passo avanti, ma secondo Paolo Ascierto la prevenzione deve diventare strutturale e continua.
La combinazione di competenze cliniche, strumenti digitali e rete territoriale emerge quindi come strategia essenziale per promuovere una diagnosi sempre più tempestiva, accurata e sostenibile del melanoma
Ascierto: “Risultato incoraggiante. Il prossimo passo sarà verificare l’efficacia in studi più ampi”
Nuove evidenze su Mff rivelano un ruolo chiave nella regolazione dei melanosomi e della melanina, con implicazioni per melanoma e patologie cutanee rare.
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