
La macchina impara a interpretare i segnali degli esami del cervello da sola
L'intelligenza artificiale può aiutare a valutare il grado di sviluppo del cervello nei bambini nati prematuri. Grazie ad un software, il computer per la prima volta impara a interpretare in modo autonomo i segnali dell'elettroencefalogramma, facendo una stima più precisa sulla maturità e le funzioni cerebrali del piccolo, di quanto consentito dagli attuali metodi di valutazione. Il risultato, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, si deve ai ricercatori dell'università di Helsinki.
"Attualmente tracciamo lo sviluppo attraverso il peso, la testa e la circonferenza della testa del bambino con le carte di crescita. Combinando l'elettroencefalogramma con le analisi automatiche si può avere uno strumento pratico per monitorare lo sviluppo neurologico dei prematuri e avere informazioni utili per assicurargli le migliori cure possibili", spiega Sampsa Vanhatalo, coordinatore dello studio.
"In questo caso il problema si può risolvere usando un sistema di analisi automatica, come parte dell'esame", aggiunge Vanhatalo. I risultati del programma sono stati confrontati con l'età clinicamente nota del bambino, e in oltre l'80% dei casi l'età vera del bambino e quella stimata dal computer avevano al massimo due settimane di differenza.
fonte: ansa
Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
Commenti